Il marito che vorrei essere. Forse una lettera alla futura Amata

Palloncini a forma di cuore - credito non richiesto - da Pixabay

(Foto da Pixabay)

Non ho un’idea precisa della Donna ideale, forse perché ritengo che la Donna sia irraggiungibile e inimmaginabile dall’uomo. E poi perché conosco già la Donna ideale, sposata, che è per me Mistero sublime di bellezza, in ogni senso. E quale uomo può definire il Mistero?

Sono convinto che l’uomo, dinanzi alla Donna, alla vera donna, ha un debito d’amore che non potrà mai assolvere pienamente. La Donna è l’amore fatto persona, la bellezza interiore ed esteriore incarnata nell’umanità. Per sdebitarsi, l’uomo dovrà sì guidare la famiglia, come capofamiglia, ma donandosi umilissimamente ed eroicamente alla sua Sposa, innanzitutto. La sua santificazione sarà nel donare alla Sposa gioia su gioia. E lo stesso poi ai figli, se Dio vorrà benedire gli sposi rendendoli fecondi.

Sto parlando del marito che vorrei essere. Vorrei essere il primo adoratore e servitore della mia Sposa. Vorrei chiamarla «mia Signora» e intendere con ciò non il trito concetto di “regina della casa”. Regina non solo della casa, ma di tutta la nostra vita, di tutto me stesso. La vera Donna sa regnare in quanto è, a somiglianza della Madre di Dio, «umile e alta più che creatura». La sua fede sincera e devota, la sua umiltà, sono tali che l’uomo vorrebbe sprofondarsi per essere più umile che mai, al cospetto dell’Amata.

Ciò che rende grande la Donna, come ogni persona, è l’umiltà, che nel Cuore femminile realizza le meraviglie più celestiali. Nel Cuore della Donna ideale che conosco si raccolgono il Cielo e la terra, e in lei si armonizzano. Dio e la Madonna abitano nelle profondità misteriose della sua anima, e tutt’intorno si spandono la bontà e la delicatezza di cui è fatto ogni suo gesto, ogni suo pensiero, ogni sua parola.

Una volta, quando ero più arretrato spiritualmente, non avendo ancora contemplato il mistero della Donna vivente, vedevo le donne in maniera diversa. Alcune mi sembrava che avessero dei difetti fisici notevoli, di fronte ai quali sentivo in me un netto rifiuto. Certo, ci sono donne che non possono piacermi, perché non sono il mio tipo o perché proprio infelici di aspetto. Ma oggi che ripasso in rassegna quei difetti, non sono più niente per me. Anzi, ripenso con grandissimo piacere anche a quelle parti del corpo e quelle fisionomie, perché fanno parte a pieno titolo dell’ammirabile natura femminile.

In passato anch’io, come i conformisti, sentivo repulsione verso la donna esile, o quella molto florida, volgarmente detta grassa. Poi ho compreso che la bellezza sta nella forma e nella delicatezza, non nel volume. Più ancora, la bellezza dipende dall’occhio di chi guarda, perché il vero amore modifica la stessa percezione fisica. E la mancanza d’amore fa lo stesso, ma al contrario. Lo dimostrano quelli che, privi di fede e amore, finiscono per litigare, separarsi, divorziare, pur essendo magari ancora giovani e belli.

Non potrei accettare il mancato rispetto della fede cattolica tradizionale, anche se questa fede ci insegna che Dio ci ha donato il libero arbitrio. Quindi non sposerei mai una donna che non sia in tutto credente e devota a Maria Santissima. Anzi, come osserva San Luigi Maria Grignion de Montfort, dalla devozione o dal rifiuto verso la Madre di Dio s’intende se un’anima potrà salvarsi o dannarsi. Non c’è atteggiamento più orribile che sminuire la figura e la grandezza della Madonna.

L’obbedienza che chiederei, e che offrirei, nell’alleanza con la mia fidanzata e poi Sposa, riguarderebbe la piena aderenza alla fede cattolica tradizionale. In tutto ciò che comporti la scelta fra la preferenza personale della mia Sposa e mia, lascerei a lei il primato, e la sua preferenza diventerebbe la mia. Sarei felice di fare ciò che piace alla Donna, perché in quello trovo lei ed è tutto avvolto nell’amore che ci unisce.

Farei di tutto per evitare alla mia Regina i compiti più servili, soprattutto la pulizia di pavimenti, sanitari e scarpe, che riserverei per me, con tutto il cuore. Ovviamente, una collaboratrice domestica esenterebbe entrambi da queste faccende.

Vorrei coprire la mia Amata di gioielli, begli abiti, scarpette e ogni piacere che il suo Cuore desideri. E poi soprattutto la coprirei di baci, carezze e di tutte le attenzioni del mio amore appassionato.

Se avessimo figli e figlie, m’impegnerei al massimo per evitare, almeno fino alla maggiore età, e alle figlie sempre, che debbano dedicarsi alle pulizie di casa. Qualche altra piccola collaborazione, invece, la chiederei, con gentilezza. I nostri figli e figlie così apprenderebbero in famiglia quanta devozione si debba avere verso la Donna, di qualsiasi età, e verso i figli che sono il frutto del nostro amore.

I nostri figli non sarebbero di quelli che non rispondono al saluto, ma di quelli che salutano e sorridono per primi. Insegnerei loro però anche a stare attenti, perché ci sono persone buone e persone cattive. E cercherei di educarli in famiglia o con persone fidate, nella scuola parentale, perché il sistema scolastico è oggi votato alla corruzione dei minori. Se i dittatori al potere rendessero illegale la scuola parentale, potremmo prendere in considerazione, per salvare i nostri figli, l’emigrazione in una nazione meno anticristiana.

La Donna che riverisco, ammiro e adoro è veramente grande ed eccelsa. Prego Dio che, se gli piacerà che io mi sposi, mi doni d’incontrare la Donna che non mi faccia rimpiangere lei.

Prego per lei, innanzitutto, e per le ragazze che a volte sono apparse nel mio cammino e mi hanno rivolto il loro meraviglioso sguardo. Prego per ringraziarle e sdebitarmi di non aver saputo dire «Sì» alla loro predilezione. Se poi un giorno sarò fidanzato, da quel tempo in avanti pregherò solo per la mia diletta, perché nessun’altra Amata potrà condividere il posto nel mio cuore.

Solo per l’Ideale incarnato che conosco pregherò sempre. È stata lei, infatti, ad insegnarmi quasi tutto quello che so sulla Donna, e a fare di me un uomo pronto ad amare.

  4 comments for “Il marito che vorrei essere. Forse una lettera alla futura Amata

  1. Rosanna
    30 luglio 2021 alle 10:59 am

    Che piacere ritrovarla, continuavo a cercare il vecchio blog Luce che sorge ma è irraggiungibile… almeno la seguiamo qui. Buona estate

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    • Isidoro D'Anna
      30 luglio 2021 alle 11:21 am

      Grazie e benvenuta sul nuovo blog, che ho aperto per offrire un’esperienza più fresca e armoniosa. Buona estate e lieta giornata. 🙏🏻

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  2. Debora
    26 agosto 2021 alle 11:52 am

    Ho ritrovato il nuovo blog! Bellissimo articolo!

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    • Isidoro D'Anna
      26 agosto 2021 alle 12:08 PM

      Grazie! La bellezza riconosce la bellezza 😊

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