Storie vere per la Festa della Mamma

Mamma con bimbo - foto di PublicDomainPictures da Pixabay - baby-164897

(Foto da Pixabay)

Oggi ricorre la Festa della Mamma, essendo la seconda domenica del mese di maggio. Ora, il pensiero della mamma può essere una gioia, ma anche un dolore, se le abbiamo dovuto dire addio o se non ci siamo sentiti amati dalla nostra mamma, o se non l’abbiamo mai conosciuta. Quindi vorrei innanzitutto parlare a chi soffre per la mancanza della mamma e del suo amore.

Madonna con Gesù BambinoVedi, anche se nessuno potrà mai darti l’amore negato o sconosciuto, c’è una Mamma che ti guarda e non viene mai meno. È la Madonna, che Dio ha scelto come Madre per Sé e per ciascuno di noi, se siamo o vogliamo essere cristiani battezzati. Poiché Maria Santissima è onnipotente per grazia ricevuta da Dio, Lei è presente nella vita di ciascuno dei suoi figli. Vive anche nel profondo della nostra anima, se siamo in grazia di Dio. È la più buona e dolce delle mamme, e lo è proprio per te, a tu per tu. Intercede per noi presso Dio, perché noi possiamo godere per sempre della Misericordia del Signore e non provocare mai la sua Giustizia. In ogni momento possiamo trovarla dentro noi stessi, rivolgerle la parola interiore e quella pronunciata, e seguire l’infallibile ispirazione che Lei ci dona.

Avendo Dio per Padre e la Madonna per Madre, non saremo mai orfani e abbandonati, a meno che non vogliamo noi stessi abbandonarci nelle grinfie del diavolo, con l’amore per il peccato.

La mamma che ci ha portato nel grembo o quella che ci ha adottato è la persona più importante per noi, almeno fino a quando non ci sposiamo. Dalle attenzioni della mamma impariamo anche noi ad averne per noi stessi e gli altri. La mamma, in quanto donna, ci fa conoscere la dolcezza e tutte le qualità più delicate. Se il mondo di oggi è perduto, questo dipende proprio dalla mancanza, in milioni e milioni di famiglie, della figura di una vera e devota mamma.

Adesso vorrei proporre alle lettrici e ai lettori alcune storie vere, che ci mostrano l’importanza della mamma e la grandezza del suo cuore.

Padre Pio e una mamma adottiva

Padre Pio con un bimboGiunse un giorno a San Giovanni Rotondo una signora di Bologna che era nella più cupa disperazione: da tempo il marito, ingegnere, la tradiva con la segretaria.

Quando ebbe l’opportunità di parlare al Padre, gli confidò il suo dolore e si sentì rispondere dal Santo: «Denuncialo! Che aspetti?».

La donna implorò: «Padre, ho due figli, come faccio a rovinare la famiglia?».

Il Padre si chiuse per alcuni istanti nel silenzio, e poi disse: «Preghiamo, preghiamo». E la signora ritornò a casa rincuorata e rassicurata che il Cielo sarebbe accorso in suo aiuto per le preghiere di quel Santo servo di Dio.

Il marito dopo un po’ cominciò ad essere più presente in famiglia, mostrandosi anche più affettuoso con la sua sposa. Ma un giorno, esprimendo il suo rammarico per quanto era accaduto, confidò a lei che purtroppo da quella relazione era nato un bambino.

La donna non si smarrì di fronte a questa nuova situazione e volle conoscere la ragazza, dalla quale apprese che in realtà con il marito era tutto finito, essendo tra l’altro fidanzata con un giovane che l’avrebbe volentieri sposata. C’era però la difficoltà del figlio, che aveva ormai quattro anni. La signora chiese se lei fosse d’accordo che il bimbo potesse vivere con il suo papà. Dopo la risposta affermativa della giovane fu concordato e fatto secondo i desideri di entrambe.

L’ingegnere intanto propose alla sua famiglia di trasferirsi in Sardegna, per iniziare una vita nuova.

Dopo alcuni anni, il bambino fece la Prima Comunione, ma in quella circostanza disse alla donna che lo aveva preso con sé e l’accudiva: «Se mi vuoi bene, portami da Padre Pio».

Fu in breve tempo accontentato. Si confessò dal Santo e, quando accennò alla tristezza di non vedere più la sua mamma, l’uomo di Dio lo accarezzò e gli disse: «Quella donna, che ti ha portato qui e ti copre di amore, è la vera mamma, non quella che ti ha lasciato. Chiamala mamma. Ed ora che esci di qui baciala, baciala».

Padre Pellegrino Funicelli, Padre Pio parla della Madonna, pp. 326-328 (dal sito de «Il Settimanale di Padre Pio»).

Mai spezzare il cuore della mamma!

Italia con Sicilia in evidenza, di TUBS - Opera propria, CC BY-SA 3.0, commons.wikimedia.orgQuesto è un fatto di cronaca, avvenuto nel marzo 2012 in provincia di Messina. Si trova tuttora fra le notizie su internet, ma non faremo i nomi. Stiamo infatti per raccontare di una mamma morta di crepacuore e del figlio che ancora vive e deve poter sperare, nonostante tutto, in una vita migliore. Ricordiamoci sempre, qualsiasi azione possiamo aver commesso: «Il Signore rialza chi è caduto» (Salmo 145, 8).

Il giovane, allora di vent’anni, e due complici, vengono bloccati dai Carabinieri che li hanno sorpresi con degli attrezzi agricoli rubati. I tre finiscono in caserma, dove si svolge l’interrogatorio, mentre vengono avvisati i loro familiari, tra cui la mamma del ragazzo.

La mamma arriva e chiede notizie del figlio, ma la fanno restare fuori della caserma. Secondo un fratello di uno degli arrestati, la povera donna aspetta cinque ore là in piedi, e poi gli muore d’infarto tra le braccia. Secondo il Comando provinciale dell’Arma, l’attesa sarebbe durata solo un quarto d’ora…

Quel che sappiamo con certezza è che se il figlio non si fosse macchiato di quel furto, la sua mamma non sarebbe morta così.

Riflettiamo, per non dare mai un dolore simile al cuore della mamma, né la nostra né di altri.

(Immagine dell’Italia, con la Sicilia in evidenza, di TUBS, Opera propria, CC BY-SA 3.0, commons.wikimedia.org).

Casa è dove sta la mamma

Madre Teresa di Calcutta, Love A Fruit Always in SeasonMadre Teresa di Calcutta ci ha lasciato scritto un episodio che traduco per i lettori dall’inglese (tratto da Love: A Fruit Always in Season, a cura di Dorothy S. Hunt, Ignatius Press, 1987, ebook).

Un giorno raccolsi un bambino e lo portai alla nostra Casa dell’Infanzia, e dopo avergli fatto il bagnetto gli diedi vestiti puliti e tutto, ma dopo un giorno il bambino fuggì via. Venne ritrovato da qualcun altro, ma scappò di nuovo.

Allora dissi alle Sorelle: «Per favore, seguite quel bambino. Una di voi sta con lui e vede dove va quando fugge». E il bambino se ne andò per la terza volta.

Là, sotto un albero, c’era la mamma. Sopra due pietre aveva messo un piccolo recipiente di terracotta e ci cuoceva qualcosa che aveva raccolto dai bidoni dei rifiuti.

La suora domandò al bambino: «Perché sei scappato via dalla Casa?». E il bambino disse: «Ma questa è la mia casa, perché qui c’è la mia mamma».

Là c’era la mamma. Quella era casa sua. Che il cibo fosse preso dal bidone dei rifiuti andava bene, perché era la mamma che lo cucinava.

Era la mamma che abbracciava il suo bambino, la mamma che voleva il bambino e il bambino aveva la sua mamma. Fra moglie e marito è la stessa cosa.

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