Le scarpe classiche maschili. Guida ai modelli e all’acquisto

Scarpe Velasca modello Cumenda (Derby col. marrone testa di moro).

Nella mia ricerca di vestiario e calzature ho fatto due scoperte molto piacevoli. Ad un certo momento, per mio decoro personale e soprattutto per compiacere la Donna, ho cercato quale fosse il modo migliore di vestirsi per un uomo. E vi posso dire che non ci vuole tanto a saperlo. Qui ci dedichiamo alle scarpe, una parte del nostro guardaroba di non poca importanza.

Vi mostrerò come si possono riconoscere le scarpe classiche maschili. Inoltre, esiste una meravigliosa e affermata ditta italiana che propone per lui, ma tra non molto anche per lei, le più belle calzature immaginabili. Per la seconda metà del 2021 è infatti prevista l’introduzione di una linea femminile.

Siamo parlando di Velasca, azienda milanese che fa realizzare le scarpe artigianalmente, a mano, nella località marchigiana di Montegranaro, dove si mantiene una lunga e prestigiosa tradizione calzaturiera. Quindi è tutto fatto in Italia, Made in Italy, al 100%.

Altro merito di Velasca è la vendita diretta al consumatore, o tramite le proprie Botteghe o via internet, su un sito che è una gioia per gli occhi: it.velasca.com. Acquistare prodotti di un livello così alto, se ci fossero di mezzo dei rivenditori, comporterebbe un prezzo almeno doppio. Insomma, l’alta qualità alla portata di molte più persone.

Non solo, ma chi acquista sul sito Velasca gode il massimo della tranquillità: ci sono tutte le foto e informazioni possibili per ciascuna scarpa presentata; una tabella meticolosa ti dà tutte le corrispondenze tra scatti di lunghezza dei piedi in mm e la relativa misura; purché si rimandino le scarpe pulite – quindi la prova è consigliabile farla su un tappeto – il reso è sempre possibile, per qualsiasi motivo, con cambio o con rimborso. Ciliegina sulla torta, un servizio clienti rapido e talmente premuroso che sembra di parlare con degli amici.

E ora facciamo una bella carrellata dei principali modelli, quelli che sono i classici per l’uomo. Le foto di esempio le prenderò dal sito Velasca, perché di meglio davvero non c’è.

La scarpa elegante per antonomasia ha sempre la suola in cuoio. Tuttavia, il cuoio non regge bene il clima piovoso, per cui, se ci è permesso nell’ambiente che frequentiamo, sarà preferibile una suola in gomma. Qui si va da una sagomatura esteticamente gradevole ad un vero e proprio carrarmato, purché finemente costruito. L’eleganza richiede che non si veda la dentatura al bordo esterno della suola, ma solo, leggermente, al tacco.

Il modello che eccelle in raffinatezza, e l’unico adatto alle occasioni formali, è la francesina, chiamata anche Oxford. La si riconosce dai lembi dell’allacciatura combacianti, caratteristica unica delle francesine rispetto a qualsiasi altro modello di scarpe. Vengono realizzate in vari colori, ma come potete immaginare il nero è garanzia di maggior eleganza.

Al secondo posto nella graduatoria della calzatura di pregio ci sono le Derby. Può capitare che le Derby siano per forma uguali alle francesine, ma a differenza di queste, i lembi dell’allacciatura sono separati.

Poi c’è il disegno a coda di rondine, magari con in più la decorazione bucherellata che in termini precisi si chiama full brogue, “brogue completo”, se avvolge tutta la scarpa. La sua storia è antica e risale ad una tradizione di Scozia e Irlanda. Allora i buchi nelle pesanti calzature da lavoro non erano un abbellimento in superficie, ma vere e proprie traforature. Queste servivano a far fuoriuscire l’acqua che entrava nelle scarpe durante le ore trascorse sui terreni paludosi. Brogue indicava proprio una calzatura simile, che si è poi evoluta in uno stile classico e signorile.

Velasca, Derby full brogue mod. Spazzacamin

Una caratteristica data alle scarpe, da almeno alcuni decenni a questa parte, è la suola con la punta rialzata. Ora, se lo stacco dal piano è contenuto, sarà discreto e a malapena osservabile. Le calzature di un certo livello non esagerano mai nel rialzo della punta.

Un’altra tendenza di molti stilisti e calzaturifici è la punta allungata. Qui ci vengono delle perplessità, in quanto un criterio fondamentale della bellezza e dell’eleganza è la giusta proporzione. Allungare una scarpa vuol dire cambiare forma e proporzione dei piedi e dargli un aspetto strano. Per evitare acquisti su internet alla cieca e non graditi, saranno indispensabili le foto della scarpa ripresa quanto meno da sopra, per vederne bene la forma. Ora, guarda caso, Velasca offre foto di ciascuna scarpa vista da tutte le angolazioni desiderabili: sopra, sotto, tre quarti, dietro. Si va quindi a colpo sicuro con l’acquisto da Velasca.

I mocassini, per quanto impeccabili nella fattura, sono considerati adatti per le occasioni informali e il tempo libero.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Stesso discorso vale per il polacchino, abbastanza alto da coprire la caviglia, tipicamente scamosciato, ma disponibile anche in normale pelle lucida. Un classico polacchino è il Desert Boot (“stivaletto da deserto”) ideato dalla ditta britannica Clarks, in pelle scamosciata e offerto in vari colori. Il modello venne lanciato nel 1949 da Nathan Clark, pronipote di uno dei fondatori dell’azienda. L’ispirazione era nata guardando un vecchio stivale in un bazar a Il Cairo, capitale d’Egitto. Solo che anche qui Velasca è un passo avanti. Infatti, ha in catalogo dei Desert Boot non meno belli a un prezzo molto inferiore – ricordiamoci che sono fatti artigianalmente in Italia – e modelli simili ma decisamente più eleganti al prezzo giusto.

Le scarpe con fibbia, singola o doppia, le citiamo per ultime in quanto sono del tutto particolari. Nonostante l’aspetto “corposo” dovuto alla fibbia (o alle fibbie), secondo il galateo si adattano pure ad eventi formali, collocandosi sotto le francesine e sopra le Derby.

Velasca, scarpa con doppia fibbia mod. Castagnatt

Fra l’altro, Velasca fornisce ottimi tendiscarpe, in legno di cedro e opportunamente non verniciati, utilissimi per mantenere la forma delle nostre calzature. E poi trovate sul sito materiale per la lucidatura, portafogli, cinture…

Velasca, tendiscarpe mod. Gamba de legn

Insomma, diciamo viva l’eleganza, viva il Made in Italy e quindi… viva Velasca!

  2 comments for “Le scarpe classiche maschili. Guida ai modelli e all’acquisto

  1. 28 febbraio 2021 alle 4:22 PM

    L’ha ripubblicato su Pastor Aeternus proteggi l'Italia.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: